Laudato si’ in terra d’Africa – Il centro Songhaï
284 visualizzazioni • 1 Dicembre 2016 • 31:24
L’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, ha fatto risuonare in tutto il mondo il grido della terra, vittima dello sfruttamento abusivo delle sue risorse da parte dell’uomo. Davanti a questa situazione critica in occasione della “COP 21” è stato firmato a Parigi da 195 Stati, nel dicembre 2015, un accordo internazionale, che si impegnavano a prendere delle misure per limitare il riscaldamento climatico. È in gioco niente meno che l’avvenire dell’umanità, che passa attraverso un’armonia ritrovata con la Creazione, immaginando nuovi modi di produrre e di consumare. In Africa, culla dell’umanità, un’iniziativa pilota è stata iniziata una trentina di anni fa: il centro Songhaï, nel Benin.
Padre Godfrey Nzamujo e la sua équipe hanno saputo ridare a una terra, all’apparenza sterile, tutta la sua fertilità, senza usare prodotti chimici. Si tratta di mettersi all’ascolto della natura, di prenderla come bussola, per sviluppare delle iniziative adattate al contesto locale. Con l’aiuto della scienza, l’uomo ritrova sia le sue capacità di innovazione sia la comunione con la natura.
La Comunità Chemin Neuf, riunita in capitolo nell’agosto 2016, ha votato una risoluzione che la impegna a mettere in opera, in particolar modo per lo sfruttamento delle terre nelle abbazie e le proprietà che le sono affidate, delle soluzioni agricole rispettose degli uomini, dell’ambiente e delle risorse del nostro pianeta. Questo film vuol essere un primo contributo a questa iniziativa.
This film is made by the Chemin Neuf Community for the International Ecumenical Fraternity, 'Net for God'.
For more information: www.netforgod.tv
To contact us: netforgod@chemin-neuf.org
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